Pubblicato da Simona Valentini il 26 Settembre 2017

Allergie e Intolleranze

 

 Dopo un pasto ci si gonfia la pancia o avvertiamo un senso di malessere?
Pensiamo subito che siamo intolleranti a qualche alimento se non addirittura che siamo allergici! C’è molta confusione riguardo a cosa siano le intolleranze e le allergie alimentari: spesso si confondono e si generalizza. In questo articolo cercherò di chiarire qualche dubbio.

 

Cosa sono le allergie e le intolleranze?

Le allergie alimentari sono reazioni avverse ad alcune molecole degli alimenti che attivano il nostro sistema immunitario di difesa: le immunoglobuline di classe E, tipiche delle allergie. Le reazioni allergiche si manifestano immediatamente o entro poche ore dall’ingestione del cibo. Ci sono poi allergie da accumulo come quella al Nichel che si possono manifestare con il passare del tempo, cioè fin quando il fisico non ne sia “intossicato”.

Le intolleranze, invece, pur causando reazioni simili a quelle delle allergie (eruzioni cutanee, arrossamenti pruriginosi, gonfiori addominali, nausea …), attivano dei sistemi di difesa diversi. Le difese immunitarie che vengono attivate in caso di intolleranza sono le immunoglobuline di classe G.  Le reazioni di intolleranza agli alimenti si possono manifestare anche dopo qualche ora o qualche giorno dall’evento che le ha scatenate.

Quali sono le intolleranze e allergie più diffuse?

Le uniche intolleranze alimentari scientificamente diagnosticabili sono quelle dovute a difetti o deficit funzionali di enzimi che servono, ad esempio, per la metabolizzazione di proteine o zuccheri:

  • intolleranza al lattosio
  • intolleranza al glutine (celiachia)
  • allergia al nichel

Le intolleranze, così come le allergie, vengono diagnosticate tramite esami del sangue specifici (IgE totali, Patch test,  Prist /Rast test e “Breath test”) che si eseguono in ospedale o presso centri diagnostici specializzati.

Altri test per indagare presunte “intolleranze” ad alimenti e additivi in commercio non sono stati ancora validati dalla comunità scientifica e pertanto non sono riconosciuti come validi e attendibili.

Cosa si deve fare dopo che ci hanno diagnosticato una allergia o una intolleranza?

Per quanto riguarda le allergie, bisogna evitare quegli alimenti che sono causa della reazione avversa. In alcuni casi  è possibile fare dei vaccini che desensibilizzino il soggetto allergico.

Per quanto riguarda le intolleranze, il discorso è un po’ diverso.

L’intolleranza al glutine, ovvero la celiachia comporta necessariamente un cambiamento nello stile alimentare: evitare tutti gli alimenti che contengano glutine come pane, pasta, cereali contenente glutine, prodotti da forno e pasticceria. E’ necessario inoltre controllare le etichette dei cibi pronti ed in scatola e consumare i prodotti contrassegnati dal simbolo della spiga all’interno di un divieto oppure dalla dicitura “gluten free“.

Prima di arrivare alla diagnosi ufficiale di celiachia è necessario sottoporsi a molti test specifici.

Per quanto riguarda l’intolleranza al lattosio, basta consumare i prodotti latteo-caseari che ne sono privi e controllare gli ingredienti dei cibi in scatola e pronti in etichetta.

Nel caso di allergia al nichel, bisogna tener presente che questo metallo è presente in tutti gli alimenti, ma ce ne sono alcuni che ne contengono più di altri. E’ importante saper scegliere cosa mangiare e cosa evitare (per esempio i cereali integrali contengono moltissimo nickel, così come i legumi non decorticati).

Non tutto ciò che si dice faccia bene o sia sano lo è necessariamente per tutti!

Bisogna sempre tenere a mente che ognuno di noi è unico ed ha necessità diverse!

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