Pubblicato da Simona Valentini il 18 Gennaio 2018

Fumo e alimentazione: paradosso di una dipendenza

Effetti della nicotina sulla fisiologia

La nicotina è una sostanza eccitante, una specie chimica chiamata alcaloide ed è contenuta nelle foglie di tabacco con l’effetto di aumentare l’attenzione e la memoria, ma anche la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e la riduzione dell’appetito (questo solo se assunta in piccole quantità!)
Un altro effetto della nicotina è quello di accelerare il metabolismo per il fenomeno della Termogenesi Indotta da Droghe (TID) con una percentuale compresa tra il 5 ed il 15% (fumando 20 sigarette al giorno) il cui effetto perdura fintanto che si continui a fumare.(3,5)
La nicotina sembra anche favorire la mobilitazione dei grassi (lipolisi) e sembra agire sull’ormone Leptina, secreto dal tessuto adiposo e deputato nella regolazione dell’appetito.(6)

Meccanismi di regolazione dell’appetito dipendenti dalla nicotina

La regolazione dell’appetito è un meccanismo complesso.

Uno studio recente del 2011(1) ha posto l’attenzione sui meccanismi di regolazione dell’appetito che si trovano in una regione specifica del cervello, dell’ipotalamo in particolare e sul meccanismo di stimolazione della nicotina su questo sistema di controllo.
Il risultato di questo lavoro su un modello animale ha dimostrato che la nicotina agisce in diversi distretti del sistema nervoso centrale (SNC) ed anche nella regione ipotalamica che svolge un’azione sulla regolazione dello stimolo della fame, da una parte diminuendolo, dall’altra favorendo l’aumento del metabolismo basale.

Perchè smettere di fumare fa aumentare di peso?

Smettere di fumare contribuisce ad un aumento del peso medio di circa 7 kg.(2)
Ovviamente l’aumento del peso in queste situazioni non ha solo cause fisiologiche, ma dipende anche dalla componente psicologica, ovvero dall’aspetto “orale” del fumo: la necessità di sostituire la sigaretta con altro, solitamente cibo, rischiando di mangiare continuamente e quindi aumentando l’introito calorico giornaliero.
Da qui nasce il paradosso: la nicotina è una sostanza eccitante, stimolante e ha anche un effetto anoressizzante.

Smettere di fumare causa astinenza i cui sintomi sono ansia, insonnia, difficoltà di concentrazione. Questa condizione comporta l’aumento del peso, l’abbassamento del metabolismo basale e la cessazione dell’effetto”anoressizzante”: perchè smettere?

La domanda è provocatoria e la risposta ovvia: il fumo è una delle cause che portano alla formazione di tumori delle vie respiratorie (alte e basse) così come è causa di problemi relativi all’apparato cardiocircolatorio.

Effetti sulla salute dovuti al fumo

I “fumatori” sembrano anche essere soggetti al rischio di sviluppare insulino-resistenza ed iperinsulinemia a causa dell’aumento del peso e quindi sono più suscettibili a sviluppare malattie metaboliche rispetto alla categoria dei “non fumatori”.(4)

Il sapore della sigaretta altera il senso del gusto e smettere di fumare cambia di nuovo il gusto dei cibi il cui sapore viene infine percepito come più intenso, più saporito, più pieno.

Consigli per gestire la fame ed il peso dopo aver  smesso di fumare

Come si fa a ridurre il rischio di prendere peso smettendo di fumare?

  • Tenere un diario alimentare dei giorni subito prima dell’ultima sigaretta e dei primi giorni dopo aver smesso, così da essere consapevoli se ci sono state modificazioni delle abitudini alimentari, cosa si mangia di più e quando se ne sente la necessità.
  • Fare attività fisica per più di 2 ore a settimana e camminare almeno 30 minuti ogni giorno è molto importante per riattivare e alzare  il metabolismo.
    Per quanto riguarda l’alimentazione è sempre buona norma preferire frutta e verdura a dolci e cibi grassi.
  • Cuocere al forno ed al vapore, limitando le fritture.
  • Mangiare più volte al giorno (5 volte) facendo la colazione, il pranzo, la cena e due spuntini (a metà mattina e a metà pomeriggio) per gestire il senso della fame e per mantenere la glicemia costante nell’arco della giornata evitando picchi glicemici.
  • E’ necessario imparare ad affrontare e a gestire i momenti difficili, quelli in cui si vorrebbe fumare di nuovo consumando frutta, verdura (finocchi, sedano, cetrioli, carote, lattuga, …).

Avere uno stile di vita attivo in cui è presente l’attività fisica ci viene in aiuto perchè ci aiuta a produrre quella quantità di endorfine che rende soddisfatti e felici di aver fatto, ancora una volta, un passo in più nel raggiungimento del nostro Ben-Essere.

Bibliografia per approfondire

1) Y. S. Mineur, A. Abizaid, Y. Rao, R. Salas, R. J. DiLeone, D. Gündisch, S. Diano, M. De Biasi, T. L. Horvath, X.-B. Gao, M. R. Picciotto “Nicotine decreases food intake through activation of POMC neurons.” Science 332, 1330–1332 (2011).
2) G. Kopelman, I. D. Caterson, W. H. Dietz. “Clinical Obesity in Adults and Children.” John Wiley & Sons, 2009. p. 70. ISBN 1405182261.
3) D Miller. “Factors affecting energy expenditure.” Proc. Nutr. Soc. (1982), 41,193.
4) Filozof C1, Fernández Pinilla MC, Fernández-Cruz A. “Smoking cessation and weight gain.” Obes Rev. 2004 May; 5(2): 95-103.
5) Mancini, Ordovas, Riccardi, Rubba, Strazzullo. Nutritional and Metabolic Bases of Cardiovascular Disease. John Wiley & Sons, 2011. ISBN 1444347888.
6) J Audrain-McGovern and NL Benowitz. “Cigarette Smoking, Nicotine, and Body Weight” Clin Pharmacol Ther. 2011 July; 90(1): 164–168.

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