Pubblicato da Simona Valentini il 2 Agosto 2017

L’ Acqua questa semi-conosciuta

Pensi di conoscere l’acqua? Continua a leggere, resterai stupito!

L’acqua è una soluzione incolore, insapore, inodore nella quale sono sciolti quei sali minerali che  la rendono un alimento nutriente!

C’è acqua e acqua

  •  “Acqua potabile”: «Le acque trattate o non trattate, destinate ad uso potabile, per la preparazione di cibi e bevande, o per altri usi domestici, a prescindere dalla loro origine, siano esse fornite tramite una rete di distribuzione, mediante cisterne, in bottiglie o in contenitori.»
  • “Acque minerali”: «Acque che, avendo origine da una falda, provengono da una o più sorgenti naturali o perforate e che hanno caratteristiche igieniche particolari e, eventualmente, proprietà  favorevoli alla salute. Si distinguono dalle ordinarie acque potabili per la purezza originaria e sua conservazione, per il tenore in minerali, oligoelementi e/o altri costituenti ed eventualmente per taluni loro effetti.» D.lgs. 105/92

In base al residuo fisso (la quantità di sostanza solida perfettamente secca che rimane dopo aver fatto evaporare una quantità nota di acqua precedentemente filtrata) le acque si classificano in:

  1. Minimamente mineralizzata inferiore a 50 mg/l
  2. Oligominerale tra 51 e 500 mg/l
  3. Minerale o mineralizzata tra 501 e 1500 mg/l
  4. Ricca di Sali minerali maggiore di 1500 mg/l

Un basso residuo favorisce l’idratazione e il ricambio dei liquidi e sono indicate in pediatria, per la ricostituzione del latte in polvere, nelle diete iposodiche. Ottime acque da tavola se l’alimentazione è ricca di vegetali.

Le acque oligominerali sono indicate nei casi di acido urico alto, infezioni delle basse vie urinarie, calcoli renali, invece quelle minerali sono dissetanti e preferibili se si è sudato molto ( a causa di attività fisica elevata, temperature calde, febbre ..).

Le acque ad alto residuo fisso sono usate a scopi terapeutici.

Impariamo a leggere le etichette

Sulle etichette deve essere riportato obbligatoriamente:

  • Denominazione legale e eventuali informazioni come effervescente naturale, aggiunta di anidride carbonica, etc.
  • “Nome commerciale dell’acqua minerale naturale, nome della sorgente e luogo di utilizzazione (stabilimento) dell’acqua
  • Autorizzazione  all’ utilizzo della sorgente
  • Composizione analitica
  • Contenuto ( 1,5 Litri, 500 ml.. ) e controllo ai sensi delle norme europee
  • Data delle analisi e laboratorio in cui sono state eseguite
  • Il lotto
  • Termine di conservazione

Conservare le bottiglie di acqua

La bottiglia di plastica in cui si vende l’acqua è generalmente composta da PET (polietilentereftalato), una sostanza adatta alla conservazione alimentare. Si raccomanda di conservare le bottiglie in luogo fresco, asciutto e pulito, lontano da fonti di luce e calore. 

Questo perchè il processo di degradazione del PET è favorito dal calore e potrebbe portare alla formazione di acetaldeide e antimonio.

Le leggi vigenti nell’UE pongono come limite massimo di migrazione per l’acetaldeide un valore pari a 6 mg per Kg di alimento. Effetti negativi sulla salute si possono escludere fino a questo valore limite.

Per quanto riguarda l’antimonio, invece, è un elemento usato per la fabbricazione del PET e potrebbe essere rilevato negli alimenti se la bottiglia viene utilizzata in modi errati come la cottura al microonde o per contenere liquidi bollenti.

Dato il caldo eccezionale di questi giorni, il mio consiglio è di bere, Bere, BERE.

Continua a seguirmi, l’acqua ci riserva ancora molte sorprese!

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