Pubblicato da Simona Valentini il 9 Febbraio 2020

L’amico invisibile per il nostro benessere: il Microbiota

Studiando ciò che occhio non vede …

Cos’è che pesa meno di 800g ed è pieno di geni e cellule, ma che non si vede?

Il nostro Microbiota, ovvero, il mondo dei microrganismi che abitano il nostro corpo e che ha un impatto importantissimo sulla nostra salute sia fisica che psicologica!

Iniziamo a conoscerlo! Il microbiota rappresenta uno dei nostri “mediatori” con il mondo esterno, un’ interfaccia che ha le sue sedi in quelle parti che sono a contatto con l’ambiente:

  • Pelle
  • Sistema respiratorio
  • Sistema urogenitale
  • Sistema digerente (qui risiede l’ 80% del microbiota)

A ciascuno il suo

Ciascuno di noi ha il suo microbiota e questo microbiota specifico cambia nel tempo.

E’ una organizzazione dinamica che muta con:

  • Età
  • Stile di vita (sedentario o attivo)
  • Dieta (a base di carboidrati, proteine animali o ricche di grassi),
  • Uso di farmaci (ad esempio gli antibiotici), stress fisici o ambientali.

Gli interlocutori del microbiota

Oltre che con l’ambiente esterno, i nostri simbionti parlano con il sistema immunologico, endocrino e nervoso per garantire una situazione di “equilibrio” al nostro organismo.

A cosa serve in concreto il microbiota?

  • Funge da barriera contro specie patogene che potrebbero provocare malattie
  • Attiva e modula le risposte del sistema immunitario
  • Nel tratto gastro-intestinale ci aiuta con la digestione (digerisce alimenti come le fibre o certe proteine che noi non saremmo in grado di utilizzare) e influenza i tempi del transito intestinale
  • Produce vitamine o sostanze che aiutano a metabolizzare i farmaci
  • Comunica con il cervello influenzando umore e metabolismo

Queste sono alcune delle funzioni, ma cosa succede se questo equilibrio tra microbiota e noi salta?

Eubiosi e disbiosi (stare bene – stare male)

L’eubiosi ( stare bene) è una condizione di equilibrio qualitativo e quantitativo delle specie che compongono il microbiota.

In questa situazione le diverse specie che vivono nel distretto intestinale convivono “pacificamente” interagendo tra loro e con l’ospite (noi) in modo da mantenere un buono stato di salute per entrambi.

La disbiosi (stare male) è la condizione in cui salta l’equilibrio qualitativo e quantitivo delle specie microbiche.

Questo innesca una serie di modificazioni che in alcuni casi possono portare a stati di infiammazione, obesità, ma anche a malattie infiammatorie intestinali e neurodegenerative, asma, diabete

Se siano le patologie ad innescare la disbiosi intestinale o viceversa è ancora materia controversa e di studio.

Quel che è certo è che se ci prendiamo cura del nostro “organo invisibile” ci prendiamo cura di noi e viceversa!

Come?

  • Scegliendo una dieta equilibrata e varia in alimenti
  • Con uno stile di vita attivo
  • Ricorrere alle terapia con farmaci se è necessario e sotto parere e controllo del medico

Alimenti amici dei batteri: qualche consiglio su cosa mangiare

  • Yogurt: ricco di fermenti lattici
  • Zuppa di legumi con orzo o avena: ricca di fibre fermentabili dal microbiota (i legumi) e betaglucani (orzo e avena)
  • Carciofi e patate … ma lasciatelo raffreddare così che l’amido delle patate si trasformi in un composto ad azione prebiotica e che abbassa l’innalzamento della glicemia!
  • Tazzina di caffè e quadretto (10g) di cioccolato fondente: un fine pasto che ci piace e che fa bene al microbiota!
  • Frutta: mirtilli, kiwi, prugne, banana verde, melograno
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